Zagarolo

Il Museo del Giocattolo, è situato al centro della cittadina, nello storico Palazzo Rospigliosi. Per il numero di oggetti posseduti e per l’ampiezza degli spazi espositivi è considerato il più grande museo del giocattolo in Italia e uno dei maggiori in Europa. Contiene varie collezioni fra le quali quella di Nella Crestetto Oppo costituita da diverse tipologie di giocattoli e da bambole in biscuit di raffinata fattura. Della collezione fanno anche parte dei giochi didattici quali il Gòtischer Baustyl degli anni 30 e di fabbricazione tedesca e una Drogheria in miniatura degli anni 40 di fabbricazione italiana. Sono presenti anche numerosi automi, animali meccanici, trottole. tricicli. proiettori,lanterne magiche e vari teatrini della famosa scenografa e costumista Maria Signorelli che nel 1947 fondò l’Opera dei Burattini.

Il nucleo centrale del museo è costituito dall’intera collezione Palmieri-Billig con ben 800 elementi, che venne poi integrata dalla collezione Peretz, e che costituisce un quadro del tutto esauriente della storia del giocattolo del Novecento.

 

Tivoli

Villa Adriana fu costruita fra il 118 e il 138 d.C. dall’imperatore Adriano come residenza imperiale.

Il grandioso complesso si estende su circa 300 ettari ed è suddiviso in quattro grandi nuclei costituiti da un insieme di costruzioni monumentali, vie, specchi d’acqua, terme, biblioteche, teatri, templi che avevano colpito l’imperatore nei suoi numerosi viaggi nelle province dell’impero. Furono così riprodotti il Liceo, l’Accademia, il Pritaneo, il Pecile di Atene, il Canopo sul delta del Nilo, la valle di Tempe in Tessaglia, ecc. Imbevuto di cultura greca, Adriano seppe così fondere la raffinatezza ellenistica con la pratica capacità di governo di cui i romani avevano dato prova nell’amministrazione dell’impero, e di questa singolare fusione troviamo la plastica espressione in questa splendida villa.

Villa d’Este è un capolavoro del giardino italiano in cui si concentrano numerose fontane, (fra le quali la famosa fontana dell’Organo e quella del “Canto degli Uccelli” ) ninfei, grotte, giochi d’acqua con musiche idrauliche. Il cardinal Ippolito d’Este, dopo la mancata elezione pontificia,decise di far rivivere qui i fasti della corte di Ferrara e di realizzare un giardino sui dirupi della “Valle gaudente”. Solo dopo il 1560 si chiarì però il programma architettonico della Villa ideata dal pittore e architetto Pirro Ligorio. Gli interni della Villa furono così decorati da numerosi artisti manieristi, fra i quali Federico Zuccari e Antonio Tempesta. Dopo la morte del cardinal Ippolito, Alessandro d’Este continuò ad abbellire il giardino e le fontane, e nel 1660 fu addirittura coinvolto Gianlorenzo Bernini.

Villa Gregoriana: nel 1826, una spaventosa ondata di piena fece tracimare le acque del fiume Aniene e quasi tutte le abitazioni situate in quella parte della città furono trascinate via. Per volere di Papa Gregorio XVI il corso del fiume venne deviato e fu creata una grandiosa cascata che strapiomba sotto i templi della Sibilla e di Vesta. Si decise allora di realizzare il Parco di Villa Gregoriana in una natura di grande suggestione, fra formazioni calcaree, grotte, anfratti e resti archeologici. Spicca fra tutti per maestosità il Santuario di Ercole Vincitore.

 

Frascati

I luoghi tuscolani di maggior interesse sono:
La Cattedrale la cui facciata fu realizzata dall’architetto Gerolamo Fontana.
Il Palazzo Vescovile, la vecchia rocca nel centro storico.
Il museo civico o Scuderie Aldobrandini.
Inoltre, le 12 Ville Tuscolane costruite dalla nobiltà papale fin dal XVI secolo: Villa Aldobrandini,
Villa Falconieri, Villa Torlonia, Villa Parisi, Villa Lancellotti, Villa Tuscolana o Ruffinella, Villa
Sora, Villa Sciarra, Villa Mondragone, Villa Grazioli, Villa Muti e Villa Vecchia.

La più celebre fra le ville tuscolane è la Villa Aldobrandini. Grazie alla sua posizione è anche chiamata Villa Belvedere. Situata al di sotto del Tuscolo fu edificata da Monsignor Rufini nel 1550 e impreziosita nell’arco del tempo da numerosi interventi. Dopo un progetto iniziale di ampliamento del Della Porta, i lavori passarono, dopo la sua morte, al Maderno e al Fontana. Sempre del Maderno, alle spalle della Villa, nascosto allo sguardo, un magnifico ninfeo, o teatro delle acque, al cui centro è posta la Fontana dell’Atlante.

Magnifiche anche le altre ville ma sarebbe troppo lungo descriverle tutte. Fra di esse spicca la Villa Falconieri progettata da Nanni di Baccio o forse da Sangallo il Giovane, e in seguito ristrutturata dal Borromini e poi dal Fuga. Il parco fu impreziosito grazie alla realizzazione della Peschiera della Galera, della Fontana delle Colonne e della Fontana delle Stella. Celebri i suoi affreschi.

Molto belle anche la Villa Tuscolana, detta la “Ruffinella” e la Villa di Mondragone.

 

Palestrina

La città di Palestrina, nel XVI secolo diede i natali al compositore Giovanni Pierluigi da Palestrina.

Fra i suoi siti più importanti il Museo di Palestrina, che si trova all’interno di Palazzo Colonna Barberini. E’ costruito sulla sommità del santuario della Fortuna Primigenia e ne occupa la terrazza superiore, costituita in origine da una cavea teatrale sormontata da un portico circolare. Risale al Il secolo a.C. e ospita numerose opere dell’antica “Praeneste”. Il percorso museale affronta tematiche fondamentali della storia della città come il culto della fortuna, la scultura, documenti epigrafici, religiosi, e santuari. All’interno del museo sono presenti il gruppo statuario della Triade Capitolina (Giove, Giunone e Minerva) e il famoso mosaico policrimo con l’inondazione del Nilo che risale agli anni 80 prima di Cristo. Il mosaico nilotico rappresenta una carta geografica del corso del Nilo, dai confini con l’Etiopia (con cacce ad animali ) fino al Mediterraneo. Sono presenti templi e raffigurazioni di città, fra cui il porto di Alessandria di Egitto. E’ uno dei pochi esempi conservati di mosaico di epoca repubblicana. Si possono anche visitare il criptoportico, le strutture del santuario e il cosiddetto “Antro delle sorti”. Secondo Cicerone pare vi fosse situato un pozzo da cui il nobile prenestino Numerio Sufficio traeva le sorti, vale a dire delle tavolette di legno da cui si traevano auspici per il futuro. Probabilmente gli oracoli venivano redatti all’interno dello stesso pozzo da una figura femminile che si manteneva nell’ombra. All’interno del pozzo si calava un fanciullo che ricevuti i responsi, dietro lauta ricompensa, li consegnava a chi aveva posto la domanda.

 

Poli

La Villa Conti detta Villa Catena, posta sulle pendici del monte S. Maria presso il colle Faustiniano, deve forse il suo nome al fatto di essere inserita in una catena di colli, oppure alla catena che, all’ingresso della chiusa, impediva l’accesso alle carrozze. Essa risale agli anni 1519 — 1572. Il “Palazzo dei Principi” è la costruzione più antica ed è difeso da torrette d’angolo. In una lettera del giugno del 1563, Annibal Caro, il celebre traduttore dell’Eneide, ne descrive la bellezza del luogo e accenna alle sue fontane e ai giochi del giardino. “... le fontane, il lago, le poIle, le cadute e i bollori che vi son pensati; e le cacce, i parchi, le conigliere, le colombaie, i boschi e i giardini che già vi si son inviati, sono cose ordinarie a quelle che si possono fare. Bisogna che siano stravaganze da dar la stretta al Boschetto del signor Vicino (Orsini).. “ Tra il 1699 e il 1703 vennero realizzate le palazzine gemelle dette “Case Nuove” ad uso di scuderia, rimessa per il fieno e granaio, che accrebbero ulteriormente la scenografia della Villa.

 

Castello di Passerano

Risale al X secolo e appartenne ai Colonna, ai Boncompagni Ludovisi e ai Rospigliosi Pallavicini.

Svetta sull’omonimo colle e domina la campagna circostante in uno scenario di fiaba. Fa parte di un itinerario musealizzato di estremo interesse archeologico il cui territorio è fra i più affascinanti della Campagna romana. Da esso hanno inizio gli Acquedotti romani: Anio Vetus, Aqua Marcia, Anio Novus e Aqua Claudia.