Nel cuore dei Castelli Romani, a soli 25 chilometri, dal centro della Capitale, verso sud est, si trova la Tenuta di Colonna che rappresenta il nucleo originario della attività vinicola della famiglia Pallavicini. Oggi conta circa 90 ettari complessivi dei quali 65 a vigneto, di cui 50 ad uve bianche e 15 a uve rosse, nonché 2400 ulivi secolari delle varietà Leccino, Frantoio Moraiolo, Carboncella, Rosciola ed Itrana tutti caratterizzati da una posizione prevalentemente collinare ad altezze tra i 100 e i 300 metri con orientamento sud – ovest su terreni calcarei, argillosi, ben drenati. La Tenuta si compone di tre corpi: Colonna, Pasolina e Marmorelle.

A Colonna, in un edificio seicentesco che si affaccia sulla via Casilina si trovano la cantina, la linea di imbottigliamento, i magazzini, gli uffici e il ristorante aziendale “L’Osteria della Colonna”.

Nella vicina Pasolina, una culla di olivi e vigneti circonda una torre medioevale che domina la città di Roma. In questo suggestivo paesaggio dal particolare microclima sono coltivate le uve per la produzione di grandi vini rossi da invecchiamento. Qui il territorio gode di inverni temperati e di estati contrassegnate da forti escursioni termiche fra il giorno e la notte, interessantissime per ottenere produzioni di uve sane, perfettamente mature e ricche di aromi. Nelle quote più alte Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Cesanese e Petit Verdot trovano dimore sui terrazzamenti delle colline di origine vulcanica, dove i terreni sono ben strutturati, mediamente profondi e con alta componente di lapilli. A quote leggermente più basse è coltivata la Malvasia Puntinata.

Nei vigneti di Marmorelle sono stati impiantati Falanghina, Greco e Malvasia Puntinata perché qui i terreni piuttosto profondi, calcarei e molto argillosi esaltano le qualità aromatiche specifiche di queste varietà. A queste uve si affiancano Trebbiano Toscano, Malvasia di Candia, Bombino, Grechetto, Semillon e Chardonnay. Qui sono inoltre ancora presenti i vigneti storici dell’azienda, tra i quali una vigna di oltre 50 anni, ancora su piede franco, di un particolare ecotipo di Cesanese selezionato in zona. Alle Marmorelle si trovano inoltre viti di Cabernet Sauvignon che raggiunge qui una maturazione ottimale e un carattere decisamente meno verde e ruvido del consueto, caratteristiche che contribuiscono a dare un’impronta particolare di longevità ed eleganza al vino.

Alle Marmorelle è infine presente una seconda cantina di vinificazione che fronteggia un antico casale nei cui locali sono collocate grandi botti in legno per la conservazione dei vini rossi e barriques di acacia per la fermentazione del passito. Nelle nicchie delle grotte sottostanti sono presenti le barriques di rovere francese e le bottiglie per l’affinamento dei vini rossi e bianchi.